19 Gennaio, 2026
Truffe sugli affitti: i 7 schemi ricorrenti
Gli schemi più frequenti, come riconoscerli prima di pagare e cosa fare se è già successo

Le truffe negli affitti per studenti seguono un numero limitato di schemi ripetuti. Il denominatore comune è quasi sempre lo stesso: una richiesta di denaro prima che tu abbia visto la stanza dal vivo o in videochiamata in diretta. Di seguito i sette schemi più frequenti, i segnali per riconoscerli prima del pagamento e cosa fare se sei già stato truffato.
Nessuno schema legittimo ti chiede soldi prima che tu abbia visto la stanza e firmato un contratto.
I sette schemi ricorrenti
1. La caparra prima della visita
Lo schema base e il più diffuso: annuncio attraente, proprietario irreperibile per una visita (è all’estero, è in ospedale, ha il cantiere in casa) che propone di “bloccare” la stanza con un bonifico. Segnali: impossibilità sistematica di visitare, disponibilità solo via chat, pagamento su un conto intestato a una persona diversa da chi scrive. Regola: nessun denaro prima di aver visto la stanza dal vivo o in videochiamata in diretta.
2. L’annuncio clonato
Foto e testo copiati da un annuncio reale pubblicato altrove, con un prezzo ribassato e contatti diversi. Segnali: canone sensibilmente sotto la media di zona, foto professionali incoerenti con l’appartamento descritto, testo con refusi tipici della traduzione automatica. Verifica: ricerca inversa per immagini — se le stesse foto compaiono altrove con un altro nome, l’annuncio è clonato.
3. Il falso intermediario
Chi scrive dichiara di gestire l’immobile per conto del proprietario e chiede un compenso per la “pratica” o per l’accesso alle chiavi. Segnali: richiesta di una commissione da parte di chi non è un agente immobiliare regolarmente iscritto, nessuna partita IVA verificabile, pagamento in contanti o con strumenti non tracciabili.
4. La visita a pagamento
Viene chiesta una somma per visitare l’immobile, presentata come rimborso spese o garanzia di serietà. Regola: nessuna visita legittima si paga, in nessun caso.
5. Il contratto mai registrato
L’immobile e il proprietario esistono, ma il contratto non viene registrato. Non è sempre una truffa in senso stretto, ma ti lascia senza tutele: in Italia il contratto va registrato all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla firma e, secondo la Corte di Cassazione a Sezioni Unite, la mancata registrazione rende il contratto nullo. Verifica: chiedi copia della ricevuta di registrazione. Un proprietario in regola non ha motivo di rifiutarla.
6. Il doppio affitto della stessa stanza
La stessa stanza viene promessa e caparrata da più persone: chi arriva per primo entra, gli altri perdono la somma versata. Segnali: pressione a versare rapidamente, rifiuto di mettere per iscritto la data di decorrenza, nessuna ricevuta. Regola: ogni somma versata va accompagnata da una ricevuta scritta con causale, importo e a cosa dà diritto.
7. La stanza diversa da quella mostrata
L’appartamento è reale, ma la stanza assegnata all’arrivo non è quella vista. Frequente nelle assegnazioni fatte a distanza. Prevenzione: fai indicare nel contratto quale stanza ti è assegnata, con metratura ed esposizione, e fotografala il giorno dell’ingresso.
I quattro segnali trasversali
Urgenza artificiale
“Ho altri interessati, decidi entro stasera” è una tecnica di pressione, non un’informazione.
Prezzo fuori mercato
Un canone molto sotto la media di zona, senza una spiegazione plausibile, non è un’occasione: è un’esca.
Rifiuto della videochiamata in diretta
Un video registrato non è una verifica: può essere di chiunque.
Pagamento non tracciabile
Ricariche su carte prepagate, contanti, trasferimenti istantanei verso privati.
Cosa fare se è già successo
- Conserva tutto: screenshot della conversazione, dell’annuncio, del profilo e ricevuta del pagamento.
- Sporgi denuncia presso la Polizia Postale o i Carabinieri. Le procedure di segnalazione online cambiano spesso: verifica sui siti ufficiali quale sia attiva al momento e se è richiesta la presenza di persona.
- Contatta subito la banca: per i bonifici la possibilità di revoca è molto ristretta e legata alla tempestività, ma la segnalazione immediata è la prima cosa da fare.
- Segnala l’annuncio sulla piattaforma dove è stato pubblicato, per evitare che colpisca altri.
Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza legale: le informazioni legali e procedurali vanno confermate da una fonte primaria aggiornata o da un professionista.
Domande frequenti
È normale che un proprietario chieda una caparra prima della visita?
No. Nessuna prassi legittima prevede il versamento di denaro prima di aver visto l’immobile dal vivo o in videochiamata in diretta.
Come si verifica se un annuncio di affitto è falso?
Ricerca inversa per immagini sulle foto, confronto del canone con la media di zona, richiesta di una videochiamata in diretta dall’appartamento e verifica dell’identità di chi affitta.
Cosa succede se il contratto d’affitto non è registrato?
La mancata registrazione rende il contratto nullo secondo la Corte di Cassazione. L’inquilino perde il titolo valido per la residenza e il diritto alle detrazioni; il proprietario è esposto a sanzioni fiscali. Quadro da confermare con un professionista.
Si possono recuperare i soldi di una caparra versata a un truffatore?
Le possibilità sono limitate e dipendono dallo strumento di pagamento e dalla tempestività della segnalazione. La denuncia va comunque presentata.
Dove si denuncia una truffa su un affitto online?
Presso la Polizia Postale o i Carabinieri. Verifica sui siti ufficiali le modalità attive al momento, perché le procedure di segnalazione online cambiano periodicamente.
Come ti aiuta Hoomie
Trovare casa da fuori sede non dovrebbe voler dire abbassare la guardia a ogni annuncio. Su Hoomie trovi profili reali, annunci di affitto e subentro pubblicati in modo trasparente e una chat in cui parli direttamente con le persone: niente pagamenti per “bloccare” una stanza prima di aver capito con chi hai a che fare.
Cerca casa senza rischiare di farti fregare
Su Hoomie trovi annunci trasparenti e persone affini con cui formare la tua Ciurma, parlando con loro prima di decidere qualsiasi cosa.
Fonti citate
- Registrazione e nullità del contratto: art. 1, comma 346, L. 311/2004; art. 17 D.P.R. 131/1986; Corte di Cassazione a Sezioni Unite.
- Sanzioni per omessa registrazione: 120–240% dell’imposta, minimo ~200 € (fonti: laleggepertutti, immobiliare.it, brocardi.it).
- Procedure di denuncia Polizia Postale / Carabinieri: guide 2025–2026 (stato del servizio online da riverificare sui siti ufficiali).

Trova casa
Community